UN PRESEPE DI SPERANZA NELLA SCUOLA DELL’INFANZIA DI CA’BARONCELLO

Natale, secondo il calendario, passa e si concludono le varie iniziative festose con gli alberi addobbati e i presepi, dai più tradizionali a quelli molto personalizzati. Ma, in fondo, lo spirito natalizio nel suo significato originario (dal latino natalis: “che riguarda la nascita”) non finisce con una data; in senso lato, ogni giorno è nascita... nascita di esseri umani e nascita come rinascita delle persone. Inoltre, nascita di idee, di emozioni, di amicizie, di affetti, di volontà, di attività, di soluzioni, di progetti, di collaborazioni, di apprendimenti, di competenze, di cultura, di scambi culturali, di racconti, di ringraziamenti (l’elenco potrebbe continuare in modo esponenziale). E soprattutto ogni giorno è nascita come Speranza. Una Speranza rappresentata da ogni bambino e bambina di questa terra. Vite che sanno vedere la realtà senza pregiudizi e senza sovrastrutture nel cuore e nella mente. Vite che sanno apprezzare la quotidianità, giocando insieme (a volte si litiga ma poi si fa pace), divertendosi insieme (si sorride di eventi semplici e indispensabili, sinceri). Vite che credono nell’imparare e nel costruire insieme (ognuno ha il proprio stile). È quello che hanno fatto i bambini e le bambine di cinque anni - le cosiddette classi dei “grandi” - della scuola dell’infanzia di Ca’ Baroncello: insieme hanno creato un presepe. Certo, l’immagine del presepe rievoca innanzitutto significati religiosi. Al tempo stesso, come riferisce il dizionario etimologico, il vocabolo “presepe” deriva dal latino praesaepe, composto da prae (“innanzi”) e saepes (“siepe”). Ci piace pensare che di sicuro è una siepe che protegge. Non è qualcosa che chiude, perché - per i bambini e le bambine di tutto il mondo - il concetto di ostacolare la comunicazione tra le persone proprio non esiste. È per questo che il presepe, che è stato posto nell’atrio della scuola, era/è bello! Dentro l’aggettivo bello ognuno può leggere ciò che vuole, dato che i sinonimi sono decine e capaci di mettere d’accordo tutti gli occhi adulti. Occhi che hanno visto che c’è tanto da imparare dai bambini: loro, la serenità la sanno costruire ogni giorno. Lo si capisce subito guardando le loro opere: hanno disegnato se stessi, tutti hanno il sorriso, ognuno ha le proprie caratteristiche! Hanno costruito un gruppo di persone, simbolo di tutti i protagonisti, centinaia, che ogni giorno rallegrano il luogo in cui si trovano. Un’unione di unicità, questo è il messaggio che il presepe di Ca’ Baroncello ha voluto esprimere. Un simbolo di quella Speranza che va oltre le date e le scadenze, come suggerisce la filastrocca collocata vicino, un breve testo in forma di augurio rivolto agli adulti, ma di fatto pensato e nato come un omaggio da parte delle insegnanti alle Vite che ogni giorno danno valore alla scuola dell’infanzia di Ca’ Baroncello. La filastrocca recita così: “Siamo bambini, bambine, allegria. Insieme è poesia. In questo luogo di semplicità la sentite la nostra felicità? Colori, bianco, luce, purezza per scacciare ogni tristezza. Ripetiamo: pace al mondo! Tutti insieme in un gran girotondo. Risuonano le nostre parole nelle case, nelle strade, nelle scuole. Parole che doniamo a voi... La Speranza siamo noi! I nostri auguri preferiti sono sempre infiniti. In questo Natale gioioso, i nostri auguri per un futuro luminoso! Buona Speranza dai bambini e dalle bambine della scuola dell’infanzia di Ca’ Baroncello - dicembre 2019”. Nella scuola dell’Infanzia di Ca’ Baroncello il periodo natalizio è stato davvero intenso non solo per i bambini “grandi” di cinque anni, ma anche per i “piccoli” di tre anni e per i “medi” di quattro anni: i canti, le filastrocche, l’addobbo dell’albero con i cuori di cartoncino, la cioccolata calda offerta da un gruppo di Alpini, i tradizionali scambi di auguri con i genitori, l’arrivo di Babbo Natale con le sue storie fantastiche e i doni, la lettura animata di un libro dai contenuti importanti, il pranzo comunitario, e altro ancora. Passa il tempo e le esperienze diventano ricordi. Inoltre, come si è soliti dire: “L’Epifania tutte le feste porta via”. Eh no! Ci dispiace contraddire un noto proverbio popolare ma... nella scuola dell’infanzia di Ca’ Baroncello tutto l’anno è festa! Ogni giorno è nascita.

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